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Tabelle pivot in Excel per principianti: guida pratica

Impara a creare la tua prima tabella pivot in Excel, a riepilogare le vendite per mese o per cliente, a filtrare e a evitare gli errori più comuni nei dati di origine.

Tabelle pivot in Excel per principianti: guida pratica

Le tabelle pivot sono probabilmente lo strumento più potente di Excel per analizzare i dati, e anche uno di quelli che intimoriscono di più chi è alle prime armi. Eppure creare una tabella pivot è più semplice di quanto sembri: in pochi clic puoi trasformare migliaia di righe di vendite in un riepilogo per mese, per venditore o per prodotto. Questa guida ti insegna le basi passo dopo passo.

Che cos’è una tabella pivot

Una tabella pivot è un riepilogo interattivo di una tabella di dati. Permette di raggruppare, sommare, contare e calcolare medie trascinando i campi, senza scrivere formule. Per esempio, partendo da un elenco di 10.000 vendite puoi ottenere in pochi secondi:

  • Le vendite totali per mese.
  • Le vendite per venditore e per regione.
  • Il numero di ordini per cliente.
  • Il prodotto più venduto in ogni trimestre.

E se cambi idea, basta spostare i campi per vedere un altro riepilogo.

Passo 1: prepara i dati di origine

Una tabella pivot è valida quanto i dati su cui si basa. Prima di crearla, verifica che:

  • Ci sia una sola riga di intestazioni e ogni colonna abbia un nome univoco.
  • Non ci siano righe o colonne vuote all’interno dei dati.
  • Non ci siano celle unite.
  • Non ci siano subtotali né totali all’interno della tabella.
  • Ogni colonna abbia un solo tipo di dato: le date sono date e gli importi sono numeri.
  • I valori siano uniformi: «Roma» e «roma» verrebbero contate come città diverse.

Se i tuoi dati provengono da più file, uniscili prima con Unire file Excel. Se ci sono record ripetuti, eliminali con Rimuovere duplicati Excel.

Consiglio: converti l’intervallo in una tabella con Ctrl+T. In questo modo, quando aggiungerai nuove righe, la tabella pivot le includerà al momento dell’aggiornamento.

Passo 2: crea la tabella pivot

  1. Fai clic su una cella qualsiasi dei tuoi dati.
  2. Vai su Inserisci > Tabella pivot.
  3. Verifica che l’intervallo sia corretto e scegli di inserirla in un nuovo foglio di lavoro.
  4. Fai clic su OK.

Comparirà una tabella vuota a sinistra e il riquadro Campi tabella pivot a destra.

Passo 3: capisci le quattro aree

Il riquadro ha quattro aree in cui puoi trascinare i campi:

Area A cosa serve Esempio
Righe Raggruppa i dati in righe Venditore
Colonne Raggruppa i dati in colonne Mese
Valori Ciò che viene calcolato Somma di Importo
Filtri Filtra l’intero report Regione

Supponiamo che tu abbia le colonne Data, Venditore, Regione, Prodotto e Importo.

  1. Trascina Venditore in Righe.
  2. Trascina Importo in Valori.

Hai già le vendite totali per venditore. Ora:

  1. Trascina Data in Colonne. Excel raggrupperà automaticamente per anni, trimestri o mesi.
  2. Trascina Regione in Filtri per vedere una regione specifica.

Passo 5: cambia il calcolo

Per impostazione predefinita, Excel somma i numeri e conta i testi. Per cambiarlo, fai clic sul campo in Valori > Impostazioni campo valore e scegli:

  • Somma: totale delle vendite.
  • Conteggio: numero di ordini.
  • Media: scontrino medio.
  • Max e Min: vendita più alta e più bassa.

Nella scheda Mostra valori come puoi visualizzare percentuali sul totale, differenze rispetto al mese precedente e molto altro.

Passo 6: aggiorna i dati

Una tabella pivot non si aggiorna da sola quando cambiano i dati di origine. Fai clic destro su di essa e scegli Aggiorna, oppure usa Dati > Aggiorna tutto. È una delle dimenticanze più comuni e il motivo di molti report con cifre vecchie.

Errori frequenti

  1. Somme che compaiono come «Conteggio di»: la colonna degli importi contiene testo o celle vuote. Correggi i dati e aggiorna.
  2. Date che non si raggruppano: qualche data è memorizzata come testo.
  3. Elementi duplicati: lo stesso cliente compare due volte per via di spazi o maiuscole diverse.
  4. Dati nuovi che non compaiono: l’intervallo di origine non include le righe aggiunte. Usa una tabella (Ctrl+T) come origine.
  5. Totali gonfiati: nei dati di origine c’erano righe di subtotali.

Condividi il risultato

Se vuoi inviare il riepilogo a qualcuno che non ha bisogno del dettaglio, copia la tabella pivot, incollala come valori in una nuova cartella di lavoro e convertila con Excel in PDF. Così condividi solo il riepilogo, non i dati di origine.

Domande frequenti

Le tabelle pivot modificano i miei dati?

No. Si limitano a leggere i dati di origine e a creare un riepilogo. Puoi sperimentare senza paura.

Posso creare tabelle pivot in Google Sheets o LibreOffice?

Sì. Google Sheets le chiama «tabelle pivot» e LibreOffice «tabelle pivot» oppure «Pilota dati» nelle versioni più vecchie. Il concetto è lo stesso.

Posso creare grafici a partire da una tabella pivot?

Sì. Con la tabella pivot selezionata, vai su Inserisci > Grafico pivot. Il grafico si aggiorna quando cambi i campi o aggiorni i dati.

Quante righe supporta una tabella pivot?

Tante quante ne ha il foglio di origine, fino a 1.048.576 righe. Per volumi maggiori, Excel offre il modello di dati, che permette di lavorare con milioni di record.

Cosa faccio se mi servono i dati di più fogli?

La soluzione più semplice è unirli prima in un’unica tabella con la stessa struttura di colonne. Poi crea la tabella pivot a partire da quella tabella unificata.

Conclusione

Le tabelle pivot ti permettono di passare da migliaia di righe a un riepilogo chiaro in pochi secondi. La chiave è preparare bene i dati di origine, capire le quattro aree e ricordarti di aggiornare quando i dati cambiano. Inizia con un riepilogo semplice e aggiungi campi poco a poco: in breve tempo diventerà il tuo strumento preferito. E per preparare i dati, i nostri strumenti gratuiti ti aiutano a unirli e a pulirli.

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