Il formato CSV è la lingua comune dei dati. Quasi tutti i programmi sanno leggerlo: negozi online, CRM, software di contabilità, database e strumenti di analisi. Per questo convertire un file Excel in CSV è una delle operazioni più frequenti in ufficio. Tuttavia, una conversione fatta senza attenzione può rovinare gli accenti, modificare le date, mescolare le colonne o perdere i dati degli altri fogli. Questa guida spiega come farla bene.
Che cos’è un file CSV
CSV significa *Comma-Separated Values*, valori separati da virgole. È un file di testo semplice in cui ogni riga corrisponde a una riga della tabella e ogni valore è separato da un delimitatore. Ad esempio:
codice;prodotto;prezzoA001;Sedia da ufficio;89,90
A differenza di un file Excel, un CSV non salva formati, colori, formule, grafici né più fogli. Conserva solo i valori di una tabella. È proprio questa semplicità a renderlo universale.
Quando conviene usare il CSV
- Per importare prodotti in un negozio online come WooCommerce o Shopify.
- Per caricare contatti in un CRM o in uno strumento di email marketing.
- Per scambiare dati tra sistemi che non condividono lo stesso formato.
- Per elaborare dati con programmi di analisi o linguaggi come Python.
Il problema del delimitatore
Anche se si chiama «separato da virgole», nei paesi in cui la virgola è il separatore decimale (come l’Italia e gran parte d’Europa) Excel di solito usa il punto e virgola come delimitatore. Questo provoca un problema frequente: generi un CSV con il punto e virgola e il sistema di destinazione si aspetta le virgole, o viceversa, e tutto compare in un’unica colonna.
Consiglio: verifica quale delimitatore si aspetta il programma di destinazione prima di convertire. Se non lo sai, la virgola è lo standard internazionale, ma in quel caso assicurati che i decimali usino il punto.
La codifica: perché spariscono gli accenti
Se aprendo il tuo CSV vedi «città » al posto di «città», hai un problema di codifica. Il file è stato salvato con un set di caratteri e aperto con un altro. La soluzione è usare sempre UTF-8, la codifica standard che supporta accenti, caratteri speciali e simboli di qualsiasi lingua.
In Excel, scegli «CSV UTF-8 (delimitato da virgole)» al momento del salvataggio. Alcuni sistemi richiedono anche il marcatore BOM all’inizio del file per riconoscere l’UTF-8; altri invece danno errore se è presente. Se un sistema mostra caratteri strani all’inizio della prima colonna, prova senza BOM.
Come convertire Excel in CSV online
Il modo più semplice per evitare questi problemi è usare Excel in CSV. Lo strumento accetta file XLS, XLSX e ODS e genera un CSV pulito:
- Trascina il file nell’area di caricamento.
- Se la cartella di lavoro ha più fogli, scegli quale convertire.
- Seleziona il delimitatore e la codifica, se lo strumento ti offre queste opzioni.
- Scarica il CSV ottenuto.
Funziona da qualsiasi browser, anche se non hai Excel installato.
Cartelle di lavoro con più fogli
Un CSV può contenere una sola tabella. Se la tua cartella di lavoro ha tre fogli, ti servono tre file CSV oppure devi unire i fogli in uno solo prima di convertire. Controlla sempre quale foglio stai esportando: salvando in CSV da Excel viene esportato solo il foglio attivo, ed è facile perdere il resto senza accorgersene.
Date e numeri
Le date sono la fonte di errori più comune. Un CSV salva la data come testo, esattamente come appare nella cella. Se il sistema di destinazione si aspetta 2026-09-30 e il tuo CSV contiene 30/09/2026, l’importazione non andrà a buon fine o, peggio, il 9 ottobre verrà interpretato come 10 settembre.
Suggerimenti:
- Usa il formato ISO (
AAAA-MM-GG) ogni volta che il sistema di destinazione lo accetta. - Togli i separatori delle migliaia dai numeri («1.500» può essere letto come 1,5).
- Elimina i simboli di valuta dalle colonne dei prezzi.
Zeri iniziali
CAP, numeri di telefono e codici prodotto come «00825» devono essere conservati come testo. Se in Excel la cella ha il formato numero, il CSV salverà «825». Applica il formato testo a quelle colonne prima di convertire.
Controllo finale
Prima di importare il CSV in un altro sistema, aprilo con un editor di testo (non con Excel, che lo reinterpreta) e verifica:
- Che il delimitatore sia quello corretto.
- Che gli accenti si vedano bene.
- Che il numero di colonne sia lo stesso in tutte le righe.
- Che non ci siano righe vuote alla fine.
- Che i testi contenenti virgole o a capo siano tra virgolette.
Domande frequenti
Perché il mio CSV compare tutto in un’unica colonna?
Perché il delimitatore del file non corrisponde a quello che si aspetta il programma che lo apre. Se il file usa le virgole e il tuo Excel si aspetta il punto e virgola (o viceversa), tutto il contenuto finisce nella colonna A. Importa il file indicando il delimitatore corretto oppure generalo di nuovo con il separatore adatto.
Le formule vengono conservate nella conversione in CSV?
No. Un CSV salva solo il risultato visibile di ogni cella. Se devi conservare le formule, salva anche una copia in XLSX.
Posso convertire più fogli contemporaneamente?
Ogni foglio deve essere convertito in un CSV separato, perché il formato ammette una sola tabella per file. Se ti serve tutto in un unico CSV, unisci prima i fogli in uno solo con la stessa struttura di colonne.
Cosa faccio se il sistema di destinazione rifiuta il file?
Leggi il messaggio di errore e controlla, in quest’ordine, la codifica, il delimitatore, i nomi delle colonne e il formato di date e numeri. Nella maggior parte dei casi il problema sta in uno di questi quattro punti.
Conclusione
Convertire Excel in CSV è semplice se tieni sotto controllo quattro cose: il delimitatore, la codifica UTF-8, il formato di date e numeri e il foglio che esporti. Con Excel in CSV ottieni un file pulito in pochi secondi e da qualsiasi dispositivo. E se ti serve il percorso inverso, nella nostra pagina degli strumenti trovi anche il convertitore da CSV a Excel.
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